Ph: Corriere della Sera
Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) ha vinto il Giro delle Fiandre 2025 staccando tutti sull’Oude Kwaremont a 19 chilometri dal traguardo di Oudenaarde. Mads Pedersen (Lidl-Trek) ha ottenuto la seconda posizione battendo in volata Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceuninck) e Wout Van Aert (Team Visma-Lease a Bike). L’edizione numero 109 della Ronde van Vlaanderen è stata sorprendentemente scoppiettante. Tutti si aspettavano un duello tra Pogačar e Van der Poel, ma la corsa è stata molto più aperta. Pedersen, Van Aert e una fuga insidiosa hanno infatti complicato i piani degli ultimi due campioni del mondo e ci hanno regalato una competizione incerta ed equilibrata.
Il racconto della corsa
I ciclisti devono affrontare 269 chilometri caratterizzati da 17 muri (12 dei quali sul pavè) e 4 settori sulle pietre. Gli scatti cominciano subito dopo il via da Brugge, ma la fuga parte solo quando mancano 234 chilometri alla conclusione. Gli otto che compongono la testa della corsa sono Elmar Reinders (Jayco AlUla), Alessandro Romele (XDS Astana), Connor Swift (Ineos Grenadiers), Rory Townsend (Q36.5 Pro Cycling Team), Marco Haller (Tudor Pro Cycling Team), Victor Vercouillie (Team Flanders-Baloise), Sean Flynn e Timo Roosen (Picnic PostNL). È una fuga di qualità alla quale il gruppo non concede più di 4’30”. La gara entra nel vivo a 142 chilometri dalla conclusione, quando la velocità del gruppo aumenta per imboccare davanti la prima scalata dell’Oude Kwaremont. Ci sono molte cadute e finisce a terra (senza conseguenze) persino il campione in carica Van der Poel, che rientra diversi minuti dopo pilotato dal compagno Edward Planckaert. Ora i muri e i settori di pavè si susseguono in rapida successione. Il vantaggio della fuga scende a 2’20” quando a 111 chilometri dalla fine comincia il Molenberg. Mike Teunissen (XDS Astana) e Neilson Powless (EF Education-EasyPost) attaccano ma vengono chiusi dai big. In contropiede Davide Ballerini (XDS Astana), Vito Braet (Intermarché-Wanty), Stefan Küng (Groupama-FDJ), e Tiesj Benoot (Team Visma-Lease a Bike) allungano. Ai meno 99 scattano da gruppo anche Filippo Ganna (Ineos Grenadiers), Quinten Hermans (Alpecin-Deceuninck), Dan Hoole (Lidl-Trek) e Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team). Pochi chilometri dopo, i due gruppetti contrattaccanti riprendono una fuga che si è selezionata e la situazione ai meno 77 è la seguente: Hermans, Benoot, Hoole, Braet, Küng, Reinders, Ballerini, Ganna, Swift, Flynn, Townsend, Trentin e Haller comandano con 1’10” di vantaggio sul gruppo. La situazione sembra problematica per Pogačar. I rivali principali dello sloveno (Van der Poel, Pedersen e Van Aert) hanno infatti tutti un gregario davanti e l’ UAE è dunque l’unica squadra che tira per inseguire. A 56 chilometri il gruppo rincorre i fuggitivi con un ritardo di 44″. Ma ora c’è la seconda ascesa sul Kwaremont e gli artisti più illustri si prendono la scena.
“Tornado Tadej” scatena il suo impeto
Pogačar vuole corsa dura e attacca prima ancora che comincino le pietre. Wout Van Aert, il suo compagno Matteo Jorgenson e Mads Pedersen gli saltano subito a ruota. Rientra anche Mathieu Van der Poel, che non era ben posizionato ma raggiunge i rivali con sbalorditiva facilità. La fuga nel frattempo si sgretola. Dopo il muro i big non trovano accordo e vengono riassorbiti dal gruppo subito prima del Paterberg, ai meno 51. Van der Poel scatta nel tratto più ripido e solo Pogačar tiene la sua velocità. Nella pianura successiva Van Aert, Jorgenson (Team Visma-Lease a Bike), Pedersen e Jasper Stuyven (Lidl-Trek) riprendono i due fenomeni. Poco prima del Koppenberg, a 46 chilometri dal termine, rientra sui big anche Powless che traina con se Arjen Livyns (Lotto) e Yevgeniy Fedorov (XDS Astana). La testa della corsa preserva 33″ di vantaggio sui favoriti, ma sulle rampe dello strappo più ripido la situazione esplode sia nella fuga sia tra i big. Pogačar attacca e solo Van der Poel riesce a seguirlo. I due campioni riprendono gli ultimi fuggitivi rimasti Benoot, Küng e Ballerini. Prima del Taaienberg anche Van Aert, Jorgenson, Pedersen e Stuyven raggiungono la testa della corsa. Sul muro a 36 chilometri da Oudenaarde, il campione del mondo accellera nuovamente. Solo Van der Poel e Pedersen hanno la forza di seguirlo. I Visma però collaborano e si riavvicinano, portandosi Küng e Stuyven con loro. Ai meno 29, “Tornado Tadej” scatta sul Kruisberg e solo Van der Poel tiene il passo, Pedersen invece si stacca. Van Aert e Stuyven attaccano da dietro e raccolgono il danese per strada. I tre si mettono a collaborare e riprendono i due battistrada a 24 chilometri dall’arrivo. Gli altri sono tagliati fuori.
Anche Van der Poel deve inchinarsi allo strapotere del campione del mondo
Van Aert allunga prima del Kwaremont per anticipare le rampe del penultimo muro, ma appena la strada si impenna Pogačar spara l’ennesima fucilata per ammazzare la concorrenza. Il campione del mondo sorpassa il belga e sradica tutti di ruota, persino il resiliente Van der Poel. L’olandese non può reggere il ritmo dello sloveno ed è costretto a rallentare per evitare il fuorigiri, facendosi riprendere da Van Aert, Pedersen e Stuyven. Il quartetto scollina con 20″ di ritardo. A 14 chilometri dal traguardo, Pogačar supera il Paterberg agevolmente e si invola verso il suo secondo Fiandre. Pedersen batte in volata Van der Poel e Van Aert per il secondo posto.
Considerazioni e commento
Il coraggio di Tadej Pogačar è sbalorditivo. Accende la corsa e spegne le gambe dei rivali muro dopo muro, fucilata dopo fucilata. Il campione del mondo è il più resistente e vince logorando gli avversari. Seconda Ronde vinta (dopo quella del 2023) alla terza partecipazione: fenomeno.
Mathieu Van der Poel è stato eccellente come sempre, ma questa volta il percorso impegnativo ha favorito il suo rivale sloveno.
Mads Pedersen invece non è forte come Pogačar e Van der Poel, ma la sua tenacia gli ha assicurato la piazza d’onore.
Wout Van Aert ha perso lo smalto dei giorni migliori. Lo rivedremo al top?
Tadej Pogačar ha conquistato il Giro delle Fiandre 2025 staccando tutti sull’Oude Kwaremont a 19 chilometri dal traguardo di Oudenaarde. Il campione del mondo ha vendicato così la sua sconfitta alla Sanremo ad opera di Mathieu Van der Poel. Questa volta anche il fenomeno olandese si è dovuto inchinare al re delle Fiandre.
Risultati e highlights
https://www.procyclingstats.com/race/ronde-van-vlaanderen/2025/result