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Nel 2021 Michael Valgren era in cima al mondo: Omloop, Amstel, un bronzo mondiale.
Nel ciclismo, però, l’imprevisto può nascondersi dietro ogni curva: nella quarta tappa della Route d’Occitanie 2022, corsa per affinare la condizione in vista del Tour, il danese cade e finisce in una scarpata. Le conseguenze della caduta sono drammatiche: lussazione dell’anca, frattura del bacino e rottura dei legamenti crociato anteriore e collaterale mediale di un ginocchio, oltre che del menisco.
La sera dell’incidente, i dottori non erano stati in grado di dire se Valgren sarebbe potuto tornare a correre. Emerse anche l’ipotesi della creazione di una protesi artificiale per l’anca, che poi non è servita.
Così, per lo specialista delle classiche comincia un lento e complicato percorso di recupero. La EF decide di farlo tornare a correre gradualmente e senza mettergli pressioni, “relegandolo” al team di sviluppo per la stagione 2023. L’anno successivo torna ad ottimi livelli, conquistando addirittura il secondo posto alla quinta tappa del Giro d’Italia.
Venerdì 13 marzo 2026, a 34 anni compiuti, Michael Valgren vince la quinta tappa della Tirreno-Adriatico dopo una giornata all’attacco. Ha sofferto tanto per tornare a questo livello e questa impresa dà un senso a tutti i suoi sacrifici.
Tillykke, Michael!