La biomeccanica del fenomeno

Tadej Pogačar ha cambiato drasticamente la posizione in bicicletta. E il nuovo assetto rende.

La vittoria di Tadej Pogačar al Giro è stata imperante. Lo sloveno staccava tutti con il minimo sforzo, quasi senza attaccare.
Com’è possibile che Pogačar abbia dominato un Giro d’Italia con così tanta facilità? Oltre alle doti fisiche superiori, anche la biomeccanica potrebbe rispondere a questa domanda.
Quest’anno il campione dell’ UAE ha infatti cambiato la posizione in bicicletta e il nuovo assetto sta valorizzando una parte del suo potenziale che era rimasta, fino ad ora, inespressa.

La Colnago V4Rs di Pogačar è una taglia più piccola rispetto a quanto ci si attenderebbe vista la sua altezza.
La sella avanzata gli consente una pedalata più esplosiva. La posizione più raccolta permette allo sloveno di esprimere una pedalata più prolifica e di ridurre la potenza dissipata.
Le pedivelle sono state accorciate da 172,5 mm a 165 mm per aumentare la frequenza di pedalata.
Il manubrio è stato invece inclinato di 10° verso l’interno per chiudere gli avanbracci e favorire l’aerodinamica.

Le scelte del campione e dei suoi preparatori sono state applicate dopo uno studio approfondito condotto ad inizio stagione.
Il ciclismo sta diventando sempre più uno sport in cui la scienza gioca un ruolo fondamentale.
Secondo voi, quanto influisce questa nuova bicicletta sulle prestazioni di Tadej Pogačar?

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Alessio Diosono

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Storie, curiosità, approfondimenti ed analisi sul ciclismo, passato e presente. Raccontate rigorosamente dal... divano!
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