Photo: La Gazzetta dello Sport
In cima al Cuitu Negru la folla attende la comparsa dei ciclisti oltre una fitta coltre di nebbia. Tutti si aspettano di scorgere una maglia nera, quella di Primož Roglič. Le pendenze che sfiorano il 25% lo rendono il favoritissimo di giornata. Ed effettivamente a sbucare dalla foschia è una maglia scura, ma non quella dello sloveno.
L’Equipo Kern Pharma è una squadra UCI ProTeam composta da soli ciclisti spagnoli. Dal 2020 (l’anno di fondazione) al 2024 non aveva mai ottenuto risultati importanti nelle corse World Tour. Tutto è cambiato pochi giorni fa, quando il 23enne aragonese Pablo Castrillo ha scritto il suo nome nell’albo d’oro della Vuelta vincendo la dodicesima tappa del “Grand Tour” spagnolo. In quell’occasione Castrillo era riuscito a vincere giocando d’astuzia e sfruttando il poco peso che gli altri ciclisti davano alle sue chance di vittoria.
Ma in salita al 25% tattiche ed astuzia non servono a niente. Ogni pedalata richiede uno sforzo sovraumano e per vincere conta una cosa sola: spingere più forte di tutti gli altri. Ed è così che i tifosi in cima al Cuitu Negru hanno visto comparire oltre la nebbia una maglia verde scuro. Pablo Castrillo ciondola ed è allo stremo, ma a Pajares è lui il più forte.
E quale modo migliore di mostrare al mondo la propria luce, se non sfondando un opaco muro di nebbia?
Risutati quindicesima tappa Vuelta a España
https://www.procyclingstats.com/race/vuelta-a-espana/2024/stage-15