Finn-almente Italia!

Lorenzo Mark Finn domina il mondiale junior! Straordinario assolo del genovese che sbaraglia la concorrenza. Il grande favorito Philipsen cade stremato dai colpi dell'azzurro

Sotto il diluvio di Zurigo pensi che questo giorno potrebbe cambiarti la vita.
Sei solo contro tante squadre che possono muovere varie pedine. Devi fronteggiare un fenomeno che vince ovunque, il danese Albert Philipsen.
Lui è già sotto i riflettori da anni e dopo un’aspra competizione di mercato è stato ingaggiato dalla Lidl-Trek. Ha già un roseo futuro.
Te invece hai ancora tutto da mostrare. Ti senti bene. Le gambe girano con scioltezza. Sei a tuo agio nel freddo e sulle ripide salite di un estenuante mondiale. Attacchi a 60 chilometri dal traguardo per scremare il gruppo e staccare i gregari dei rivali. Philipsen accellera per inseguirti e solo pochi capitani gli restano incollati: ora i big sono costretti a tirare. Rimani a lungo solo al comando, ma su percorsi selettivi come questo stare a ruota serve a poco: contano le gambe, non la scia. Nel frattempo gli inseguitori non spingono più come all’inizio.
Riescono ad acciuffarti ma con fatica, procedendo a strappi senza trovare regolarità. Persino il danese è in apnea. Te invece hai dosato le energie, pedalando con gambe e cervello.
Eppure, Philipsen è convinto di essere il più forte e continua ad attaccare sui muri svizzeri. Uno dopo l’altro, gli avversari crollano. L’ultimo a cedere è lo spagnolo Álvarez. Te al contrario non cedi un millimetro e sei l’unico che resiste alla sparata di Philipsen.
In discesa succede l’inimmaginabile: il prodigio danese, colui che oltre ad essere il più forte è anche il migliore nella guida della bicicletta, cade nella discesa bagnata. Ha speso così tante energie che non è riuscito a mantenere il controllo del mezzo. Philipsen non era più lucido.
Álvarez rientra in discesa, ma appena la strada s’impenna nuovamente paga tutti gli sforzi di una gara tremenda. Te invece ne hai ancora e a 20 chilometri dalla fine ti ritrovi solo al comando.
Con l’azzurro sulle spalle e il tricolore nel cuore, il giorno che ti svolta la vita è arrivato. E l’Italia conquista un mondiale junior 17 anni dopo il successo di Diego Ulissi in Messico.

Goditi la vittoria, Lorenzo Mark Finn! Grazie per averci fatto sognare e in bocca al lupo per il futuro!

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Alessio Diosono

Alessio Diosono

Storie, curiosità, approfondimenti ed analisi sul ciclismo, passato e presente. Raccontate rigorosamente dal... divano!
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