LA PRESENZA DI UN SOLO FENOMENO APPIATTISCE LA CORSA

Le prime 4 classiche monumento della stagione sono state, ad eccezione della Milano-Sanremo, alquanto scontate

Le prime 4 classiche monumento della stagione sono state, ad eccezione della Milano-Sanremo, alquanto scontate. “La Classicissima” è stata infatti l’unica monumento aperta, contraddistinta da assidui scatti ed elettrizzanti capovolgimenti di fronte.

Due cadute però hanno ammazzato lo spettacolo per le successive corse. La caduta alla Dwars door Vlaanderen ci ha privati dello scontro tra i big al Fiandre e alla Roubaix, mandando Wout Van Aert all’ospedale e rovinando la forma di Mads Pedersen. Mathieu Van der Poel ha avuto vita facile sul pavè.

L’altro grave incidente è invece avvenuto al Giro dei Paesi Baschi. La quarta tappa della storica gara spagnola è stata infatti caratterizzata da una terrificante caduta che, oltre a compromettere l’intera stagione di Jonas Vingegaard, ha costretto Primož Roglič e Remco Evenepoel a rinunciare alla Liegi-Bastogne-Liegi.

“La Doyenne” è stata dominata da un Tadej Pogačar senza rivali. Anche quando tiravano a tutta per inseguirlo, lo sloveno continuava a guadagnare incessantemente.

L’atleta della UAE si misura con entusiasmo su terreni diversi e lascia sempre il segno, vincendo o facendo la corsa.
Tadej Pogačar è l’emblema dell’amore per il ciclismo.

Però l’assenza dei rivali principali rende le corse scontate.

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Alessio Diosono

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Storie, curiosità, approfondimenti ed analisi sul ciclismo, passato e presente. Raccontate rigorosamente dal... divano!
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