A dire il vero, capita spesso che la squadra di Vaughters sia tatticamente impeccabile ma abbia la sorte contro.
Analizzando il loro Lombardia, possiamo dire che Honoré e Piccolo abbiano “menato” forte per staccare i gregari delle altre squadre.
Con lo stesso obiettivo, sul Passo della Crocetta Healy ha seguito l’attacco di Onley (DSM), costringendo i capitani avversari a consumare uomini per inseguire, in preparazione ad un eventuale attacco di Carapaz.
Il problema è che l’attacco dell’ ecuadoregno non è mai arrivato, anche perché la caduta a 64 km dal traguardo ha rovinato la sua prestazione.
Peccato, perché avevano fatto un lavoro ineccepibile fino alla caduta del capitano.
Ad ogni modo, la corsa va avanti e Pogačar attacca sul Passo di Ganda, ma non riesce a fare una gran differenza.
La differenza la fa però sulla discesa del Selvino, forse senza neanche volerlo, perché un Primož Roglič non brillantissimo perde la ruota del rivale e lo lascia andare.
Pogačar si accorge di aver fatto il vuoto, coglie l’occasione e tira dritto: i rivali lo rivedranno solo dopo l’arrivo.
Tadej Pogačar ha completato la tripletta di Lombardia.
Ne ha vinti 3.
E ne ha vinti 3 di fila.
Soltanto uno in meno di Fausto Coppi, che di fila ne vinse 4 tra il 1946 e il 1949, con il “Campionissimo” che poi conquistò anche l’edizione del 1954.
Tadej Pogačar è il fantasista del ciclismo.
È l’inventiva.
È il talento cristallino.
È la magia.
È il numero 10 del ciclismo.
Grazie, Tadej🙏
Ordine d’arrivo e highlights della gara:
https://www.procyclingstats.com/race/il-lombardia/2023/result